NEWS

QUI si cambia – Incontriamo ragazzi e ragazze della Parrocchia del S.S. Crocefisso di Padova

by Qui Padova on 25 gennaio 2016

Lunedì 18 gennaio 2016, 57 ragazzi e ragazze della Parrocchia del S.S. Crocefisso tra i 12 e i 17 anni, animatori e animatrici Padre Daniele Gaiola, il Missionario Dehoniano, sono venuti a trovarci presso il nostro spazio coworking di Qui Padova. L’obiettivo? Comprendere il cambiamento e prenderne parte, mettersi in gioco costruendo relazioni con le persone che Qui vivono, Qui lavorano, Qui cucinano, Qui condividono. 

Siamo arrivati una decina di 20160118_204701anni fa, quando intorno alla “Scuola Missionaria”, seminario minore dei Dehoniani, crescevano i palazzi popolari. Prendendo in affitto una porzione dismessa di edificio abbiamo avviato i servizi di accoglienza e di inserimento lavorativo. Abbiamo innescato un processo di cambiamento e Qui ora si cambia ancora.

Un incontro quindi per vedere, sentire e capire chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo, condividere dubbi, perplessità, suggerimenti. Qui le vostre impressioni valgono. Qui, a fianco degli spazi di accoglienza turistica e sociale, trovano posto spazi di coworking, presto speriamo anche un centro diurno per anziani, servizi per bambini, servizi formativi e di orientamento al lavoro, aree per lo sport e per lo spettacolo, servizi di mobilità condivisa, un orto urbano….

Ad accogliere il gruppo c’era il Direttore di Fondazione La Casa onlus Dott. Maurizio Trabuio, i responsabili del settore accoglienza e del settore migranti della cooperativa Città So.la.re e alcuni dei richiedenti asilo arrivati in Italia nel 2011, durante l’Emergenza Nord Africa, e nel 2014-15 con le operazioni Mare Nostrum e Triton.

Dopo un primo momento di timidezza i nostri ospiti non hanno resistito a dire la loro alla domanda cosa vorreste che ci fosse in questo quartiere che adesso non c’è. Iniziano le proposte: una gelateria, un centro ricreativo, una libreria..  Ma l’attenzione si sposta presto verso la seconda parte del programma: l’incontro verso i vicini di casa che nuovi non sono ma che ancora non conoscono: Braima dalla Guinea Bissau, Gonesh dal Banglasedh e Sambou dal Mali.

Le domane arrivano numerose: Perché siete scappati dal vostro paese e avete scelto di venire in l’Italia? Chi e cosa avete dovuto lasciare nel vostro paese? Quali difficoltà avete dovuto affrontare?

Braima, 21 anni arrivato in Italia a febbraio 2015:

Io nel mio paese ho smesso di studiare perché dovevo lavorare. Sono sei anni che faccio il muratore. Un giorno mentre guidavo la macchina per trasportare del materiale edile un bambino mi ha tagliato la strada e io non ho potuto evitarlo. Il padre del bambino è un poliziotto e quando ha saputo dell’incidente, senza sapere come è andata, mi ha minacciato di morte e portato in carcere. Lì sono stato picchiato più e più volte finché un giorno sono finito in ospedale. In Guinea gli ospedali non sono come qui. Il bagno è all’esterno dell’edificio. Così con la scusa di dover andare in bagno sono scappato. Sono stato fortunato altrimenti mi avrebbero ucciso.

A piedi ho attraversato il Senegal, il Mali, l’Algeria e sono arrivato in Libia. Quando è scoppiata la guerra in Libia ho preso un barcone per venire in Italia.

Appena arrivato non capivo e non parlavo l’italiano. Parlo portoghese e me la cavo con l’inglese. Qui a Casa Colori sto imparando la cultura italiana e la lingua, anche se non ho molti amici con cui praticare. Ho anche iniziato a lavorare facendo le pulizie.20160118_211601 

In Guinea Bissau ho lasciato una sorella di 10 e un fratello di 7 anni. I miei genitori sono morti.

È stata una serata ricca ed emozionante. Ci auguriamo che sia solo l’inizio di un percorso di conoscenza reciproca. Molti ragazzi e ragazze hanno detto che torneranno a trovarci e noi siamo qui ad accoglierli.

Prima di chiudere definitivamente la serata con un dolce buffet di crostoli e frittelle Braima fa un ultimo intervento:

Ho anche io una domanda per voi: cosa pensate di noi stranieri?

Qui PadovaQUI si cambia – Incontriamo ragazzi e ragazze della Parrocchia del S.S. Crocefisso di Padova