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Nuova stagione di orti solidali. A Bosco di Rubano l’esperienza continua!

by Città Solare on 4 Maggio 2016

Riparte con il piano di coltivazione primaverile l’orto solidale di Casa di Abramo a Bosco di Rubano, che sta ospitando 21 ragazzi di diversi paesi dell’Africa. Ad occuparsi dell’orto quest’anno sono soprattutto Mamady ed Emanuel.

Emanuel, il più estroverso dei due, ci racconta con molto entusiasmo le sue impressioni sull’orto.

DSC02814-min“Avevo già esperienza in Nigeria nel settore dell’agricoltura. Ma ci sono grosse differenze tra il modo di coltivare italiano e quello nigeriano, a cominciare dagli strumenti e dalle nuove tecnologie utilizzate nell’agricoltura intensiva di larga scala, ma anche nell’agricoltura “manuale” degli orti casalinghi. Ad esempio considerando la stessa tipologia di ortaggio piantato la distanza tra le sementi è diversa, così come l’organizzazione dei filari.

Sono qui da 10 mesi quindi fino ad ora ho solo consumato i prodotti dell’orto. Quest’anno invece ho modo di lavorarci e veder crescere le piantine: dal seme, al germoglio, alla pianta, per raccogliere e assaporarne il prodotto. For me this has an esthetic value and an emotional attachment. The contact with nature is magic because it reflects the life: human been is like plants.

Mi piace molto lavorare nell’orto e sto acquisendo conoscenze che mi piacerebbe poter trasmettere ad altri.”.

Per la realizzazione e gestione dell’orto gli ospiti della Casa di Abramo sono supportati dagli operatori di Città So.La.Re e dai volontari della Banca del Tempo di Rubano.

“Abbiamo iniziato con una formazione di tipo tecnico con qualche lezione frontale di base per coinvolgere tutti gli ospiti, anche chi non ha alcuna esperienza nel campo dell’agricoltura.

È stato molto interessante arrivare a definire cosa piantare. Abbiamo cercato un compromesso tra usi e costumi dei ragazzi e le potenzialità del terreno. Quest’anno abbiamo seminato zucchine, basilico e peperoncino piccante, pomodoro, melanzane, fagiolini e fagioli, cavolo cappuccio, carote, spinaci, coste e sedano. Il terreno non è molto, ma è sufficiente per l’autoconsumo. L’anno scorso ci sono stati degli scambi con persone della comunità che hanno usufruito dei nostri prodotti portando a loro volta quello che qui non produciamo, come le patate, prodotto che viene consumato molto qui alla Casa di Abramo”.

DSC02816-minPierantonio Zambotto, tecnico agronomo e presidente della Banca del Tempo di Rubano, aggiunge che dopo il processo partecipato che ha portato alla realizzazione degli orti, tra gli obiettivi di quest’anno c’è l’introduzione di corsi di cucina ed educazione alimentare per suggerire agli ospiti modalità di preparazione dei prodotti orticoli che non sono soliti consumare ed illustrarne le proprietà nutritive.

La terra è stata vangata e le sementi piantate. Vi terremo aggiornati!

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