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FOCSIV E ALBERTO TREVISAN A CASA A COLORI

by Qui Padova on 11 Ottobre 2016

Dura una settimana il Programma di formazione generale per giovani volontari in Servizio Civile, organizzato da FOCSIV,  presso Casa a Colori Padova.

I 49 giovani iscritti frequenteranno sessioni di approfondimento e formazione sul significato dell’obiezione di coscienza, sul ruolo dei volontari, sulla cittadinanza globale, su migrazioni, integrazione e co-sviluppo e potranno anche ascoltare interessanti testimonianze di ex volontari in Servizio Civile.

Un programma denso di appuntamenti per i giovani volontari e soprattutto ricco di personalità di spessore tra i docenti, come Alberto Trevisan, uno dei primi e principali obiettori di coscienza nonviolenti in Italia. Alberto ha trascorso ben 18 mesi di carcere negli anni ’70 quando, a 19 anni, ha scelto di non svolgere il servizio di leva obbligatorio e quindi scontare in carcere militare la pena dovuta allora agli obiettori. Da quel momento Alberto ha lavorato e si è impegnato per lo sviluppo del Servizio Civile in Italia e contribuisce come docente ai vari corsi di formazione che si svolgono periodicamente.

La sua esperienza è raccontata nel libro “Ho spezzato il mio fucile“.

Di seguito il Presidente Maurizio Trabuio con Alberto Trevisan, Paola Mariani di Amici dei Popoli (socio FOCSIV) e le organizzatrici del corso.

La nonviolenza non è una pratica “ passiva “ ma assai “ attiva “ in particolare quando si è di fronte a scelte fondamentali e bisogna agire secondo coscienza.”
Alberto Trevisan

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