Qui Padova

Nuovi orari per lo Sportello QUI ABITO!

by Qui Padova on 9 luglio 2018

Terminata la prima fase della selezione degli inquilini del progetto di Social Housing QUI ABITO, è ancora possibile presentare la propria domanda per ottenere un alloggio.

Le tempistiche, ovviamente, saranno più diluite nel tempo e i candidati che presenteranno domanda adesso, verranno selezionati in una seconda fase.

Ecco quindi i nuovi orari dello Sportello QUI ABITO:

  • lunedì dalle 16:00 alle 18:00
  • mercoledì dalle 16:00 alle 18:00
  • venerdì dalle 12:00 alle 14:00

E’ possibile inviare la propria candidatura seguendo le istruzioni riportate alla pagina INVIA LA TUA CANDIDATURA

A presto!

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Qui PadovaNuovi orari per lo Sportello QUI ABITO!

TERMINE PRESENTAZIONE DOMANDE: PROROGATO FINO AL 23 GIUGNO

by Qui Padova on 28 maggio 2018

E’ stato prorogato fino a sabato 23 giugno il termine ultimo per la consegna delle domande di partecipazione all’avviso di selezione degli inquilini per il progetto Qui Abito.
Sarà possibile consegnare la propria domanda o reperire informazioni presso lo Sportello Qui Abito, in via del Commissario, 42 a Padova nei giorni:

  • dal lunedì al giovedì dalle 17:00 alle 19:00
  • venerdì dalle 12:00 alle 14:00
  • e i sabati 9 e 23 giugno dalle 10:00 alle 12:00
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Qui PadovaTERMINE PRESENTAZIONE DOMANDE: PROROGATO FINO AL 23 GIUGNO

IL 10 MAGGIO QUI ABITO SI PRESENTA ALLA CITTA’

by Qui Padova on 10 maggio 2018

92 appartamenti (di cui 8 dedicati alle emergenze abitative segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Padova) a canone concordato, una sala comune riservata agli inquilini, un’ampia area verde e numerosi spazi ad uso servizi al piano terra: tutto questo è Qui Abito, il progetto di social housing che, da ottobre, sarà pienamente operativo e vedrà l’ingresso dei primi abitanti.

Il progetto, unitamente alla riqualificazione dell’ex scuola missionaria del Sacro Cuore (ex dehoniani), ha rigenerato il quartiere periferico del Crocifisso ed è realizzato da Cooperativa Sociale Nuovo Villaggio (gestore sociale dei nuovi alloggi) con le risorse del Fondo Veneto Casa gestito da Investire Sgr (il cui principale sottoscrittore è il Gruppo Cassa depositi e prestiti attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare – seguito da Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, Regione Veneto, Banca Intesa e Fondazione Venezia).

Qui Abito nasce per dare risposta a chi cerca una casa di qualità in affitto a canone concordato e desidera far parte di una comunità collaborativa e solidale. Accanto ai nuovi edifici di social housing, infatti, sta nascendo il polo multifuzionale Qui Padova che dedicherà nuovi spazi e servizi al benessere degli abitanti e della vita di comunità: un ristorante, un coworking, una palestra con piastre sportive, una ciclofficina, sale meeting per corsi, convegni e associazioni e una struttura ricettiva turistica tutta nuova che nascerà dalla completa ristrutturazione di Casa a Colori.

Grazie alla gestione sociale affidata a Cooperativa Nuovo Villaggio, verrà avviato un percorso di costruzione di una comunità collaborativa formata dagli inquilini e dagli abitanti del vicinato. L’obiettivo è valorizzare il quartiere attraverso la realizzazione di un contesto dinamico, ricco di opportunità di incontro e attività culturali, scambi e condivisione di saperi ed esperienze.

Abitare in un contesto di social housing permette di condividere risorse, tempi e conoscenze” afferma Maurizio Trabuio, Amministratore delegato della Cooperativa Sociale Nuovo Villaggio, “facendo rivivere quella che un tempo era la comunità, la famiglia allargata che condivideva gli spazi comuni e costituiva un valido supporto nella vita familiare. Gli inquilini di Qui Abito saranno quindi i fortunati pionieri di questo esperimento socio immobiliare a Padova ed è per questo che, per la selezione, saranno necessari degli incontri preliminari che ci aiuteranno a scegliere le persone e le famiglie più idonee”.

Qui Abito verrà presentato alla città:
GIOVEDI 10 MAGGIO 2018
alle ore 18:00
c/o Ex Fornace Carotta
via Siracusa, 61 – Padova

L’avviso per la selezione degli inquilini è già stato pubblicato ed è disponibile sul sito http://quipadova.com/partecipa-allavviso/
unitamente a tutte le informazioni per poter partecipare. L’avviso scade il 9 giugno 2018.

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CERCHI CASA? QUI ABITO SI PRESENTA ALLA CITTA’!

by Qui Padova on 8 maggio 2018

QUI ABITO è un progetto di social housing che propone alloggi in affitto a canone concordato inseriti all’interno di un progetto residenziale e sociale innovativo: vuoi farne parte e saperne di più?

Ti aspettiamo all’incontro di presentazione giovedì 10 maggio 2018 alle 18:00 presso la sala ex Fornace Carotta, in via Siracusa 61, a Padova.

Spiegheremo tutti i dettagli dell’avviso di selezione degli inquilini, i canoni concordati per le varie tipologie di appartamento, i criteri di selezione e il progetto sociale che sta alla base di QUI ABITO. Passaparola!

 

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QUI PADOVA SI PRESENTA AL QUARTIERE

by Qui Padova on 15 marzo 2018

Il progetto QUI PADOVA si presenta al Quartiere Crocifisso: parleremo dei nuovi appartamenti in Social Housing, delle modalità di partecipazione all’avviso di selezione per la locazione, dei nuovi spazi e dei nuovi servizi a disposizione del quartiere e di tutta la città.

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CONCORSO OLTRE I CONFINI: I VINCITORI

by Qui Padova on 7 giugno 2017

Giovedì 25 maggio si sono tenute le valutazioni dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole medie dei Comuni che hanno già svolto la Rassegna Oltre i confini e che hanno partecipato al concorso. La Commissione, formata dai 4 Sindaci dei Comuni aderenti, Nicola Grigion del Servizio Centrale SPRAR e il Presidente della cooperativa Città So.la.re. Maurizio Trabuio, ha analizzato e valutato ben 47 elaborati, tra testi, racconti e disegni presentati dagli alunni che avevano approfondito in classe e tramite la Rassegna il tema delle migrazioni e dell’accoglienza.

L’obiettivo era produrre o un racconto o un disegno sul tema dell’accoglienza delle persone rifugiate cercando di interpretare in maniera personale l’argomento, dare spunti di riflessione o proporre nuovi punti di vista.

I criteri che hanno guidato il giudizio dei lavori sono stati:
1. originalità dell’elaborato
2. tecnica utilizzata
3. pertinenza con il tema
4. approfondimento del tema

Dato il notevole numero di elaborati inviati e la difficoltà nel giudicare allo stesso livello elaborati scritti e disegni, la Commissione ha deciso di assegnare il premio sia alla categoria disegni che alla categoria testi. Sono state inoltre assegnate delle speciali menzioni ai lavori che si sono distinti per alcune particolari caratteristiche.

 

Questi i vincitori:

PRIMO PREMIO EX AEQUO

Emma Coin e Anna Pastò della classe III A dell’Istituto Comprensivo Statale 1 di Piove di Sacco – Plesso Regina Margherita

Andrea Frulli Aniocheno della classe I G dell’Istituto Comprensivo di Rubano – Plesso Michelangelo Buonarroti

MENZIONI SPECIALI

Daniela Egorou della classe III F dell’Istituto Comprensivo Statale di Ponte San Nicolò – Plesso Andrea Doria, ha ricevuto una menzione speciale per la pertinenza al tema

classe II B dell’Istituto Comprensivo Statale di Ponte San Nicolò – Plesso Andrea Doria, ha ricevuto una menzione speciale per la rielaborazione personale del tema

classe III C dell’Istituto Comprensivo Statale di Rubano intitolato “Oltre i confini: antologia”, ha ricevuto una menzione speciale per l’approfondimento e la strutturazione del lavoro

classe II G dell’Istituto Comprensivo Statale di Rubano – Plesso Michelangelo Buonarroti, ha ricevuto una menzione speciale per la combinazione di tecniche utilizzate

Complimenti a tutti i ragazzi, gli insegnanti e i dirigenti scolastici che hanno partecipato all’iniziativa con entusiasmo e interesse.

Ultimo appuntamento con la Rassegna Oltre i confini nel Comune di Montegrotto Terme dall’1 al 15 ottobre 2017.

 

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PORTABICI: BYCICLE FOR THE PEOPLE

by Qui Padova on 7 aprile 2017

LogoPortaBiciLa bicicletta, mezzo di trasporto ecologico ed economico per eccellenza, può essere veicolo per la socializzazione, l’inclusione e la condivisione di buone pratiche.
Una bicicletta può aprire porte che possano aiutare a superare le diffidenze e il senso di impotenza generati da una società che cambia in un modello di sviluppo economico in forte crisi. Attorno ad essa e alla sua cura si possono costruire momenti di socialità e aggregazione capaci di superare le divisioni e costruire comunità.

Da questi presupposti nasce il progetto PortaBici, che si pone come obiettivo quello di costruire azioni e organizzare attività capaci di stimolare la reciproca conoscenza e la cooperazione tra situazioni di marginalità e il resto della comunità, attraverso occasioni di integrazione sociale e promozione di stili di vita eco-sostenibili.

Tra le prime azioni del progetto ci sarà una raccolta di biciclette usate o rotte, che verranno sistemate e messe a disposizione di chi non se le può permettere: se hai una una bicicletta inutilizzata, con un piccolo gesto puoi fare la tua parte e metterla a disposizione.

Le biciclette saranno aggiustate dai laboratori organizzati da ReFuture e La Mente Comune, in collaborazione con Città SoLaRe, Il Sestante e Populus.

Il primo corso di ciclomeccanica per sistemare le bici è già programmato:

  • 16 maggio
  • 23 maggio
  • 30 maggio

(posti limitati, info e prenotazioni: cooperativarefuture@gmail.com).

Altra parte del progetto, la realizzazione di nuove targhette per le biciclette. La nuova edizione parlerà ancora di ciclabilità, ma si aprirà ai temi più generali della sostenibilità e dell’integrazione: le targhette diverranno così messaggi per una città sostenibile, accogliente e ciclabile.

Chi desiderasse donare una bicicletta o partecipare alla raccolta di idee sui nuovi disegni o non esiti a scriverci a portabici@legambientepadova.it.

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BASTA CON LA PROPRIETA’. LA CASA E’ MEGLIO IN AFFITTO

by Qui Padova on 6 aprile 2017
In via Del Commissario 92 appartamenti e servizi, tutto a canone concertato.
Tutti abbiamo la necessità di un tetto ma nel corso della vita le esigenze cambiano. Così diventiamo schiavi delle bolle speculative.
di Cristiano Cadoni
IlMattino_04042017PADOVA – Un’altra idea di casa. Non proprietà ma funzione. Non bene rifugio per la vita ma luogo di “sosta” in continuo cambiamento, da usare e poi lasciare. Come un abito (infatti abitare ha la stessa radice) che si indossa in base all’occasione. Un monolocale per un single, un bilocale per una coppia, tre camere e un bagno per una famiglia che cresce, due bagni se il nucleo si allarga ancora, di nuovo una camera quando i figli se ne vanno. Una casa per ogni stagione della vita, però, di questi tempi ha un costo impossibile. E allora la risposta è l’affitto. Anzi, sarebbe l’affitto. Perché il mercato oggi non concede nulla alla flessibilità.
Eppure qualcosa si muove, nel panorama stagnante del mercato immobiliare, paralizzato dalla crisi che dopo il 2008 ha quasi dimezzato il valore dei muri. Basta andare in via del Commissario, quartiere Crocefisso, dove sta nascendo un complesso multifunzionale fra i più grandi degli ultimi anni in città. È un investimento da venti milioni di euro, si chiama Qui Padova e sarà pronto ad agosto del 2018. Sopra centinaia di parcheggi interrati sono già visibili quattro blocchi con uno spazio al centro. Conterranno 92 appartamenti più duemila metri quadrati di servizi a beneficio dell’intero quartiere: poliambulatorio, lavanderia, bar, auditorium, ristorante, ludoteca, centro per anziani, agenzia per il lavoro. Tutto rigorosamente in affitto e a canone calmierato. Nessuno sarà proprietario di niente. E nell’ottica del social housing, della condivisione di vita e di spazi, anche intorno ci saranno spazi per la socialità: stanze per il coworking, orti comuni, parcheggi per il bike sharing e per il car sharing, un orto urbano, una piazza, una piastra sportiva con campi all’aperto e una palestra. I manifesti promettono «un hub sostenibile in grado di rispondere alle nuove esigenze urbane e sociali, trasformando il quartiere in un piccolo modello di città intelligente». Ma al di là dei pregi urbanistici promessi dal progetto, la vera rivoluzione è proprio l’affitto. «Qui si rilancia la casa come servizio sociale, risposta a un bisogno temporaneo», spiega Maurizio Trabuio, presidente della cooperativa Città Solare e direttore della Fondazione La Casa. «Perché se è vero che di un tetto si ha bisogno sempre, è anche vero che non sempre se ne ha bisogno nello stesso modo. Il problema è che cambiare ci condanna a fare i conti con le bolle speculative».
L’operazione Qui Padova è figlia di un’intuizione di Città So.la.re. e coinvolge in prima battuta il fondo immobiliare etico “Veneto Casa” che già conduce – con il sostegno della Regione, della Fondazione CR Padova e Rovigo e della Fondazione di Venezia – iniziative di housing sociale a Marcon, a Mogliano, a Verona, a Villafranca Padovana e anche a Padova, dove sono già stati acquistati e messi sul mercato – sempre con affitto a canone concertato – 44 alloggi in via Gerardo. I soldi per il cantiere per adesso li ha messi la finanziaria Vittadello, dalla quale Veneto Casa acquisterà l’opera finita. Otto alloggi andranno ai servizi sociali del Comune di Padova, che li utilizzerà per fronteggiare casi di emergenza abitativa. Gli altri 84 – di diverse metrature, dunque adatti a diverse tipologie di inquilini- saranno a tutti gli effetti sul mercato. L’avviso pubblico partirà quando la data di fine lavori sarà certa.
«Con questo progetto la casa può riprendere a essere quello che in Italia – ma più in generale nei paesi mediterranei, dove la mobilità è più scarsa – ha smesso di essere, ossia la risposta a un bisogno. È incredibile che si passi la vita a fare sacrifici per garantirsi la proprietà di un immobile. Ci priviamo del tempo e di belle esperienze per pagare mutui e poi scopriamo di essere proprietari di una cosa che ha già perso buona parte del suo valore». Parlare di social housing vuol dire rilanciare l’importanza di una condivisione delle proprietà. «Se pago un affitto equo, posso accettare di non essere proprietario dello spazio che occupo», insiste Trabuio. «Funziona così per tutto. Una caldaia condominiale costerà meno di una singola in ogni appartamento, ma ci hanno fatto credere che averne una a disposizione e in pieno controllo ci fa risparmiare. Stesso ragionamento si può fare per l’auto». Perciò l’idea di fondo – se applicata su larga scala – contiene un principio rivoluzionario: «Se lasciassimo a pochi investitori qualificati la proprietà degli immobili e noi potessimo esserne solo utilizzatori, a un prezzo giusto, potremmo conservare risorse e tempo per vivere una vita migliore. La proprietà ci impoverisce».
Intorno a Qui Padova, poi, anche la vicina Casa a Colori si darà un nuovo assetto. Con un investimento da 6 milioni di euro, sono state rilevate le ultime proprietà dei padri Dehoniani, non più presenti in via Del Commissario. La chiesa diventerà una palestra, aperta verso i campi sportivi che saranno costruiti al centro fra i due complessi residenziali. Il magazzino dei Dehoniani diventerà invece un ristorante. Ci saranno poi nuovi spazi per il co-working oltre a quello già esistente, che è utilizzato con frequenza da professionisti, insegnanti e comunicatori. Anche il quartiere, alla luce di un piano complessivo così innovativo, ha accantonato le perplessità iniziali. Sulle prime c’era stata una raccolta firme perché si temeva che Città Solare volesse costruire un centro di accoglienza per richiedenti asilo. «È bastato organizzare un’assemblea e chiarire i nostri intenti», conclude Trabuio, «e lo scetticismo è stato superato. La gente ha capito che non si fa un investimento di questo tipo per ospitare migranti. Gli appartamenti sono sul mercato, a disposizione di tutti, ma solo chi può dimostrare di avere un reddito e di poter pagare l’affitto avrà un contratto. Ci aspettiamo che Qui Padova si riempia di professionisti, insegnanti, studenti, famiglie giovani. E che con tutti i servizi a disposizione, il quartiere possa rinascere con tante occasioni di socialità».
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Qui PadovaBASTA CON LA PROPRIETA’. LA CASA E’ MEGLIO IN AFFITTO

L’ACCOGLIENZA DELLA COOPERATIVA CITTA’ SO.LA.RE. PRESENTATA A MONTECITORIO

by Qui Padova on 7 marzo 2017

Il docufilm Dove vanno le nuvole, che racconta quattro straordinari modelli di accoglienza e integrazione tra cui quello delle Case a Colori di Padova e Dolo, è stato proiettato lunedì 6 marzo a Montecitorio, presso l’Aula dei gruppi parlamentari

DoveVannoLeNuvoleE’ stata una giornata carica di significato e soddisfazioni per la cooperativa Città So.la.re. che da 14 anni si occupa di accoglienza a migranti, richiedenti asilo, rifugiati e persone in disagio abitativo: il docufilm Dove vanno le nuvole, che racconta anche questo modello della cooperativa padovana, è stato proiettato ieri a Montecitorio alla presenza di parlamentari, giornalisti e personalità del mondo politico e sociale italiano, riscuotendo un enorme successo da parte del pubblico presente in sala.

Il docufilm del regista Massimo Ferrari, racconta quattro straordinari modelli di accoglienza e integrazione nell’emergenza migranti italiana. Un racconto di un viaggio, da Treviso a Riace, passando attraverso Bologna e Padova, tra le esperienze di chi ha avuto il coraggio di provare a trasformare la paura in opportunità e l’utopia in realtà.

Nel docufilm il modello padovano di accoglienza è quella delle Case a Colori della cooperativa Città So.la.re. che trasformano l’accoglienza in un servizio sostenibile e replicabile attraverso un modello di impresa sociale. Realizzano infatti un tipo di ospitalità ibrida che vede la condivisione di spazi tra turisti, ospiti in disagio abitativo inviati dai servizi sociali dei Comuni, richiedenti asilo e rifugiati.

Per noi tutto quello che viene raccontato nel docufilm è normalità: è normale che le persone aiutino il prossimo ed è quindi normale che i nostri ospiti richiedenti asilo aiutino i cittadini dei Comuni presso i quali sono accolti: devono partecipare al mantenimento e alla cura delle strutture nelle quali vivono e devono condividere attività ed esperienze con i cittadini italiani” ha detto Maurizio Trabuio, presidente della cooperativa Città So.la.re. spiegando così la “normalità”, che diventa purtroppo straordinarietà, del lavoro della cooperativa e delle Case a Colori.

Non bisogna fare degli immigrati degli assistiti passivi” ha dichiarato Padre Mussie Zerai, presente alla proiezione, “e grazie a queste quattro esperienze l’Italia ha dimostrato che può dare lezioni anche agli altri paesi europei”.

Al termine della proiezione si è tenuto un breve dibattito per analizzare le vicende raccontante nel docufilm. Moderati dal giornalista Rai Duilio Giammaria, sono intervenuti: Padre Mussie Zerai (sacerdote definito “l’angelo dei barconi” per il suo impegno nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo e già candidato al Premio Nobel per la pace 2015), il regista Massimo Ferrari, la produttrice Gaia Capurso, Antonio Silvio Calo’ (Professore di Storia e Filosofia di Treviso, protagonista di una delle storie), Maurizio Trabuio (imprenditore sociale – Casa a Colori di Padova – protagonista di una delle storie) e Abrham Fa (componente della Compagnia Cantieri Meticci di Bologna, protagonista di una delle storie)

Qui è visibile il trailer del docufilm >> 

Prodotto da Gaia Capurso per MaGa Production,  DOVE VANNO LE NUVOLE andrà in onda a maggio su Sky Arte HD (canali 120 e 400 di Sky).

 

CooperativaCittaSolareLo staff della Cooperativa Città So.la.re., la famiglia Calò e alcuni ospiti della cooperativa, di fronte a Palazzo Montecitorio

Dibattito

Il dibattito seguito alla proiezione: da sinistra Maurizio Trabuio (Presidente Cooperativa Città So.la.re.), Antonio Silvio Calò (professore di storia e filosofia e protagonista di una delle storie), Massimo Ferrari (regista), Padre Mussie Zerai (sacerdote definito “l’angelo dei barconi” per il suo impegno nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo e già candidato al Premio Nobel per la pace 2015), Abrham Fa (componente della Compagnia Cantieri Meticci di Bologna, protagonista di una delle storie) e Maurizio Di Loreti (Direttore della Fotografia)

Assessori_SindacoCona_DellaZuannaPresenze importanti alla proiezione: da sinistra Carlotta Vazzoler (Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Dolo, Marta Burattin (Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ponte San Nicolò), Michele Tibaldi (Consigliere del Comune di Montegrotto Terme), Alberto Panfilio (Sindaco di Cona), Stefania Donegà (Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Rubano), Gianpiero Dalla Zuanna (Senatore della Repubblica Italiana), Elisabetta Roetta (Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Montegrotto Terme) e Maurizio Trabuio (Presidente Cooperativa Città So.la.re.)

 

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WORKSHOP “SOCIAL HOUSING: NUOVI MODI DI ABITARE”

by Qui Padova on 9 gennaio 2017

Il 12 e 13 gennaio e il 9 e 10 febbralocandinaio, Cooperativa Nuovo Villaggio, Fondazione La Casa e Idee in rete organizzano il workshop intitolato “Social housing: nuovi modi di abitare. Ripartire dal Social Housing per ripensare le nostre città” presso Casa a Colori a Dolo (VE).

Nelle prime due date, il workshop vede la partecipazione di interessanti relatori quali Gabriele Rabaiotti del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano, Docente di Urban Policy Design, Michele De Carli del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, Esperto di energetica degli edifici, Laura Fregolent del Dipartimento di progettazione in ambienti complessi dello IUAV e Maurizio Trabuio, Responsabile delle politiche di Housing di Fondazione La Casa Onlus.

Nel secondo modulo, invece, i docenti saranno Graziana Tomaino, responsabile area sociale Programma Housing della Compagnia San Paolo di Torino e Giordana Ferri, Direttrice della Fondazione Housing Sociale.

Si approfondirà il social housing come risposta ad una nuova domanda abitativa di chi ha limitate capacità di reddito e per chi somma a questo anche altre fragilità, di natura più o meno temporanea, ma anche come occasione di riqualificazione edilizia e di rigenerazione urbana. Verranno presentate e analizzate best practice italiane e i lavori si concluderanno con un laboratorio di progettazione su un’esperienza locale guidato da Alessio Surian del Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università di Padova.

 

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